Salve a tutti!
Ho trascurato un po' il blog di recente per via di alcuni impegni ed assere sincera anche un po' per scarsità di idee concrete. Oggi però che c'è un bel sole caldo e la casa è illuminata da piacevole luce
naturale mi sento molto positiva e piuttosto allegra!
Ma andiamo al dunque. Cio' di cui vi correi parlare oggi è una mia passione scoperta di recente: quella dell'arredo e del decoro domestico. Conoscendomi, fantasiosa e talvolta pseudo artista incompreso, non ci sarebbe nulla di nuovo
trattandosi pressocché sempre di arte ma non ho mai maturato particolare interesse per l'arredo, l'ho sempre visto come una sola utilità e nient altro. Anzi, posso dire che quasi mi annoiava...quando mi trovavo con la famiglia
nei grandi centri commerciali di bricolage e simili mi sentivo una scimmia in gabbia e mi trascinavo cercando di trovare qualcosa che potesse suscitare anche il più piccolo interesse in me, talvolta senza successo.
Da pseudo artista, quale mi definisco, amante dell'eccentrico e della stravanganza però devo mettere senza mostrare alcun minimo dispiacere che mi manca della coerenza di stile. Nel senso che non riuscirei mai ad essere fedele totalmente
ad uno stile senza inserirci scorci personali o influenzati dal qualsiasi altro movimento artistico.
Mi piace molto lo stile barocco. Con colori chiari e sfarzosi, note dorate e palese idea del lusso, è da sempre stato
il mio ideale di regg...ehm casa. Poi con la nuova tendenza del vintage che non nasconderò avermi coinvolta parecchio dà proprio l'idea della casa dei miei sogni.
Ma avere una casa totalmente arredata in stile barocco in questo caso potrebbe essere piacevole per primi tempi ma la troverei noiosa dopo non molto perché priva di carattere e senza tocco personale.
Oltre l'ammettere che per arredare una casa in questo stile ci vuole un bel grasso budget. Sono di parte perché non potrei permettermelo? Forse!
Quindi se mi trovo qui a parlare di arredamento e decorazioni non è certo perché mi sono trasferita in una nuova casa (magari!) ma perché di recente ho avuto modo di "personalizzare" la mia stanza ed in modo particolare la mia
zona multimediale.
Mi senbra doveroso raccontare ora la mia situazione domestica: vivo con i miei genitori e i miei due fratelli in una casa in campagna minuscola per ospitare cinque persone. Sempre affollata, spazi ristretti,
è quasi impossbile camminare per casa senza inciampare in un paio di scarpe, una borsa o qualsivoglia altra diavoleria.
La stanza in cui dormo dunque non coincide con quella in cui immagazzino i miei pochi averi. Trattasi di una piccola area di un'altra, più o meno grande, stanza della casa contenente altre cose ma fortunatamente meno
affollata rispetto agli altri lochi.
L'avere ottenuto questa sezione di casa è per me stato un trionfo: per la prima volta ho avuto modo di decidere l'aspetto del mio, seppure striminzito, ambiente.
Qui quindi mi sono riscoperta preferire uno stile semplice e pulito piuttosto che uno bizzarro.
Avvicinandomi più al nocciolo dell'argomento di quest'oggi: per arredare il mio piccolo spazio multimediale ho recuperato dei mobili di scarto che sarebbero finiti in discarica.
Dando un'affascinante tocco moderno al mio fare, visto come ultimamente si parli di molto di riuso, ho ben pensato di riutilizzare un bene apparentemente alla fine del suo ciclo vitale dandoli nuova vita.
Quella del riuso è uno stile di vita oltre che un attegiamento mentale e culturale che molto apprezzo, odiando di natura ogni forma di spreco.
Mio padre che di mestiere è un muratore ma anche tuttofare ha sbomgerato alcuni appartamenti antichi e portato quindi in deposito i mobili che finiranno al macero. Io però mi son vista da bene che dopo un neanche
troppo attento "rovistaggio" ho adocchiato un delizioso sgabellino in legno moderno ma in chiave antica. L'ho ripulito per bene e messo al sicuro.
Poi dopo alcune settimane mio padre che stranamente si era ricordato della mia richiesta di reperirmi uno mobile-specchio mi ha notificato che a stoccaggio ci potrebbe essere qualcosa.
Ed ecco che fu amore a prima vista. Si tratta di uno specchio, direi quasi in stile liberty, color legno ma soprattutto antico. Dai cio' che mi racconta mio padre sarebbe appartenuto ad una signora anziana ormai deceduta
da qualche anno.
Quindi mi son subito data da fare: comprato stucco, carta vetrata, base e vernici. I miei due tesssori hanno presto assunto l'aspetto che hanno in foto (dallo sgabellino manca il cassetto).
Non è stato facile per diversi motivi come la mia scarsa abilità in questo tipo di lavori, il budget piccolissimo e le sfavorevoli condizioni metereologiche ma sono tuttavia soddisfatta del risultato finale.
Ora, a parte la mia fierezza nel mostrare i prodotti finiti vorrei dire che è molto facile avere un bene finito dal bell'aspetto pagando ma non bisogna mai sottovalutare gli oggetti che siamo soliti gettare: anche una bottiglia o un vasetto, possono diventare oggetti davvero carini se decorati e messi a nuovo, tale da suscitare invidia di chi guarda.
La spazzatura che generiamo è tantissima ma se ognuno di noi imparasse a riutilizzare cio' che è già in possesso, ad ottimizzare gli sprechi ma soprattutto a resistere alla tentazione di acquistare oggetti dal design accattivante ma spesso
effimeri ce ne sarebbe molta meno.
Vi lascio con una citazione di Mark Victor Hansen, scrittore e produttore americano, che da' molto da pensare:
"La spazzatura è una grande risorsa nel posto sbagliato a cui manca l'immaginazione di qualcuno perché venga riciclata a beneficio di tutti"
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