L'argomento di oggi sarà leggermente diverso dal solito: si tratta di un film che ho visto di recente.
Prima di tutto tendo a precisare che la mia non si tratta di una recensione, non miro a giudicare criticamente l'operato ma solo ad esprimere la mia opinione al riguardo e ad esaminarne alcuni aspetti.
Prima di tutto tendo a precisare che la mia non si tratta di una recensione, non miro a giudicare criticamente l'operato ma solo ad esprimere la mia opinione al riguardo e ad esaminarne alcuni aspetti.
Ho scelto di vedere questo film una di queste sera quando avevo voglia di vedere qualcosa di non molto impegnativo ma dalla visione intrigante che non mi facesse venire voglia di saltare agli ultimi venti minuti del film dopo
averne visti solo dieci. Non ha avevo grandi aspettative ma devo ammettere che ne sono rimasto piacevolmente sorpreso.
Pet è un triller psicologico su un uomo, un inetto direi, che non ha mai realizzato nulla di concreto nella sua vita: ha un lavoro mediocre che raggiunge ogni giorno tramite i mezzi pubblici; è un uomo che passa sempre inosservato e gli unici suoi amici sono i cani del canile in cui lavora. Un giorno però incontra una ragazza che sarebbe stata una sua compagna di classe che data però la sua scarsa notorietà personale sembra non ricordarsi della sua presenza; presto diventerà ossessionato dalla donna a tal punto da diventarne stalker ed organizzare il suo rapimento.
Apparentemente sembrerebbe essere la solita trama banale di un film molto mediocre ma PET ha in serbo qualcosa di diverso per i suoi spettatori che rimarranno sicuramente sorpresi dalla metamorfosi della vicenda.
Una storia d'amore paranormale, senza fare troppi spoiler, il film muterà in un intreccio psicologico del tutto inaspettato nel quale il ruolo del rapitore e della vittima sembrereebbero addirittura diventare incerti.
Non si tratta esattamente di sindrome di Stoccolma ma più che altro di sentimenti naturali da sempre oppressi dalle maschere che la società ci obbliga ad utilizzare per essere ben accetti.
I due protagonisti Dominic Moanaghan e Ksenia Solo svolgono a mio parere un perfetto lavoro, riuscono a coinvolgere interamente lo spettatore incarnando perfettamente i loro rispettivi ruoli da psicopatico e vittima..."particolare".
Ksemia poi secondo me spicca tra i due per la sua recitazione impeccabile, sembra essere nata per personificare il ruolo di Holly, la vittima, e non nascondo che mi piacerebbe ritrovarla in fututo in altri film.
In conclusione PET è un film dalla visione piacevole ed intrigante, a livello qualitativo nella media se non leggermente superiore ed adatto a quasi ogni genere di spettatore.
L'immagine utilizzata per questo articolo appartiene a http://www.imdb.com che ho inserito come collegamento cliccando sull'immagine.
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