mercoledì 29 marzo 2017

Recensione Shampoo e Balsamo Biogesan

Ciao a tutti eccomi qui con un nuvo post!

Questo sarà il primo di una serie di numerosi recensioni su prodotti per capelli essendo una delle mie principali ossessioni in termini di bellezza.

I miei capelli sono molto lunghi, spessi, mossi o quasi ricci ma soprattutto tendenti al crespo. Non posso permettermi di portarli al naturale, quindi phon e piastra sono per me indispensabili, perché altrimenti sembrerebbero
disordinati e danneggiati anche se non lo sono. Avendo quindi una tipologia di capello molto difficile da trattare, trovare prodotti che facciano a mio caso è sempre molto difficile.
Non ho ancora trovato i miei prediletti ma non mi arrendo!
Prediligo prodotti erboristici e biologici ma ogni tanto mi concedo qualche scappatella con alcuni non definibili assolutamente verdi ma senza strafare. 
Sono dunque sempre alla ricerca di nuovi prodotti e, inci permettendo, tendo a comprare un po' di tutto: dai marchi più noti a quelli sconosciuti non badando molto al prezzo ma prediligendo
quelli più economici, per ovvi motivi.

I prodotti di cui vi andrò a parlare oggi sono lo shampoo e il balsamo  Biogesan, acquistabili nei negozi Tigotà.



Andrò a parlarvi per prima del balsamo avendolo provato molto prima dello shampoo.

 Lo acquistai appena aperto il Tigotà nel mio paese (yeeeee!) e lo notai subito perché in offerta. L'inci poi non mi fece dubitare assolutare e senza pensarci troppo lo acquistai.




La texture è bianca e cremosa al punto giusto, non molto liquida come tanti altri balsami, la profumazione gradevole e leggera. Questo balsamo è stata una piacevolissima scoperta, è indubbiamente tra i miei balsami top,
 soprattutto per la sua buona qualità-prezzo. Anche avendo capelli lunghi come i miei poi dura tantissimo perché ne basta poco per districare ed ammorbidire i capelli (io ne uso due noci su tutta la lunghezza e lascio agire
 per 3-4 minuti).

 Il prezzo è di circa 3-4 € non in offerta.



Essendomi trovata bene con il balsamo avevo dunque in mirino da un po' anche lo shampoo ma mi ero fissata che avrei dovuto aspettare che fosse in saldo. Ovviamente ho miseramente fallito e l'ho acquistato a prezzo pieno...sigh.
 L'inci mi ha fatto desistere un po' ma ormai avevo deciso di provarlo a tutti i costi


Lo shampoo è trasparente e di texture quasi a gel, di profumazione non troppo insistente ma per me non molto piacevole in quanto mi sembra artificiale quasi come uno shampoo da supermercato, ma la cosa è soggettiva. Fa molta schiuma se diluito a dovere, lava bene e non ne serve molto.
Per la mia cute è un po' aggressivo, infatti cerco di utilizzarlo non di più di una volta alla settimana. Dopo aver asciugato i capelli noto subito che il mio cuoio capellutto risulta molto secco (la mia cute è secca di natura però) e la forfora secca con la quale ci convivo un po' troppo spesso accentuata.
Dato l'inci non mi soprende il comportamento di questo shampoo, la cocamide dea in particolare cerco in genere di evitarla ma sentivo di dare comunque una possibilità al prodotto.
Magari a chi ha una cute meno sensibile e soprattutto non secca potrebbe non dare problemi.

Il prezzo è di circa 3-4 € non in offerta.

Spero la mia recensione possa essere di aiuto!
Se avete domande chiedete pure nei commenti :)

Un saluto e alla prossima!


martedì 14 marzo 2017

PET (2016) - Rapitore o vittima?

L'argomento di oggi sarà leggermente diverso dal solito: si tratta di un film che ho visto di recente.
Prima di tutto tendo a precisare che la mia non si tratta di una recensione, non miro a giudicare criticamente l'operato ma solo ad esprimere la mia opinione al riguardo e ad esaminarne alcuni aspetti.
http://www.imdb.com/title/tt1183374/

Ho scelto di vedere questo film una di queste sera quando avevo voglia di vedere qualcosa di non molto impegnativo ma dalla visione intrigante che non mi facesse venire voglia di saltare agli ultimi venti minuti del film dopo
averne visti solo dieci. Non ha avevo grandi aspettative ma devo ammettere che ne sono rimasto piacevolmente sorpreso.

Pet è un triller psicologico su un uomo, un inetto direi, che non ha mai realizzato nulla di concreto nella sua vita: ha un lavoro mediocre che raggiunge ogni giorno tramite i mezzi pubblici; è un uomo che passa sempre inosservato e gli unici suoi amici sono i cani del canile in cui lavora. Un giorno però incontra una ragazza che sarebbe stata una sua compagna di classe che data però la sua scarsa notorietà personale sembra non ricordarsi della sua presenza; presto diventerà ossessionato dalla donna a tal punto da diventarne stalker ed organizzare il suo rapimento.

Apparentemente sembrerebbe essere la solita trama banale di un film molto mediocre ma PET ha in serbo qualcosa di diverso per i suoi spettatori che rimarranno sicuramente sorpresi dalla metamorfosi della vicenda.
Una storia d'amore paranormale, senza fare troppi spoiler, il  film muterà in un intreccio psicologico del tutto inaspettato nel quale il ruolo del rapitore e della vittima sembrereebbero addirittura diventare incerti.
Non si tratta esattamente di sindrome di Stoccolma ma più che altro di sentimenti naturali da sempre oppressi dalle maschere che la società ci obbliga ad utilizzare per essere ben accetti.

I due protagonisti Dominic Moanaghan e Ksenia Solo svolgono a mio parere un perfetto lavoro, riuscono a coinvolgere interamente lo spettatore incarnando perfettamente i loro rispettivi ruoli da psicopatico e vittima..."particolare".
Ksemia poi secondo me spicca tra i due per la sua recitazione impeccabile, sembra essere nata per personificare il ruolo di Holly, la vittima, e non nascondo che mi piacerebbe ritrovarla in fututo in altri film.

In conclusione PET è un film dalla visione piacevole ed intrigante, a livello qualitativo nella media se non leggermente superiore ed adatto a quasi ogni genere di spettatore.

L'immagine utilizzata per questo articolo appartiene a http://www.imdb.com che ho inserito come collegamento cliccando sull'immagine.

giovedì 9 marzo 2017

Recensione Labello, Labrosan e Viviverde

Buon giovedì a tutti,
oggi vi parlerò di burro cacao e/o balsamo per le labbra.

Come detto altre volte io ho pelle secca, capelli e cuoio cappelluto secchi. Del resto come potevano essere le mie labbra? Secche! Giusto per non farci mancare nulla.

La secchezza delle labbra è da sempre stato per me un grande problema, sopprattutto nei mesi invernali dove tendono a screpolarsi a tal punto da sanguinare se non le curo a dovere.



I tre prodotti di oggi sono:
- Labrosan Emolliente
- Viviverde Blasamo Labbra Idratante Protettivo
- Labello Burro Labbra Vaniglia e Macadamia

Non hanno molto in comune ma sono quelli che ho utilizzato di recente.
Andrò ad esaminarli singolarmente.

 Cominciamo con questo burro di Labello alla Vaniglia in cialda. In foto l'inci.


Devo aprire una parentesi sulla marca Labello dicendo che è una marca che non comprerei mai e che quindi preferirei non usare. L'inci parla da solo.
La presenza della paraffina tra i componenti fa in modo che subito dopo il prodotto dona l'idea di idratazione ma che svanisce subito dopo incitando così a riutilizzare il  prodotto come in un circolo vizioso.
In definitiva non idrata anzi potrebbe rendere la pelle in condizioni persino peggiori. Quando da ragazzina usavo un po' cio' che mi capitava, facevo largo uso di burro cacao di questa marca e ricordo di non essere mai
riuscita ad idratare le labbra quando ne avevo bisogno.
Questo in particolare mi è stato regalato e inutile dire che la cialda è quesi intatta. A suo favore c'è la profumazione gradevolissima, questo in particolare alla vaniglia, ma ce ne sono altre varianti.
Io lo uso una volta al mese circa quando sento di avere le labbra già idratate un po' perché mi dispiace che resti inutilizzato ed un po' perché la vaniglia è il mio punto debole.

Il prezzo è di circa € 2,50

Il burro di Coop, linea "Viviverde" invece è il mio TOP, il mio amante, il mio guru. Ho giò detto che lo amo alla follia? L'inci era presente sulla confezione esterna che ho perso o cestinato, però sono riuscita a recuperarlo online.

INCI: Ricinus communis seed oil, Simmondsia chinensis Seed Oil, Hydrogenated coco glycerides, Candelilla cera, Cera alba, Butyrospermum parkii butter, Copernicia cerifera cera, Triticum vulgare germ oil, Tocopherol, Chamomilla recutita flower Extract

E' stata per me una grandissima scoperta, il primo burro che è stato capace di curare e dare sollievo alle mie labbra!
Io lo uso di mattina ma soprattutto in dosi generose la sera, prima di andare a letto, e la mattina mi ritrovo con labbra favolose. Al momento l'ho terminato ma non vedo l'ora di comprarne altri.
Il prezzo è di circa € 3,00 

Il Labrosan Emolliente invece è stata una piacevole scoperta. L'ho acquistato perché il Viviverde mi era terminato e non avevo modo di raggiungere l'Ipercoop per acquistarlo. Ecco l'inci.


L'ho acquistato principalmente per l'inci che mi è sembrato non male e si è dimostrato essere un prodotto abbastanza valido. Non idrata tanto quanto il Viviverde ma è un'ottima alternativa.
Io l'ho acquistato da Tigotà, ce ne erano tante alternative (al cacao, frutta, ecc.) ma io ho optato per il classico.
Il prezzo è di circa € 1.50

Ho intenzione in futuro di fare del burro cacao homemade magari usando le confezioni degli stick vuote. Se l'esperimento sarà un successo posterò ricetta e preparazione!

Spero che questo mio post sia stato utile.

Se avete pareri o domande, commentate!

mercoledì 1 marzo 2017

Nuovo? No, riciclato!

Salve a tutti!

Ho trascurato un po' il blog di recente per via di alcuni impegni ed assere sincera anche un po' per scarsità di idee concrete. Oggi però che c'è un bel sole caldo e la casa è illuminata da piacevole luce
naturale mi sento molto positiva e piuttosto allegra!

Ma andiamo al dunque. Cio' di cui vi correi parlare oggi è una mia passione scoperta di recente: quella dell'arredo e del decoro domestico. Conoscendomi, fantasiosa e talvolta pseudo artista incompreso, non ci sarebbe nulla di nuovo
trattandosi pressocché sempre di arte ma non ho mai maturato particolare interesse per l'arredo, l'ho sempre visto come una sola utilità e nient altro. Anzi, posso dire che quasi mi annoiava...quando mi trovavo con la famiglia
nei grandi centri commerciali di bricolage e simili mi sentivo una scimmia in gabbia e mi trascinavo cercando di trovare qualcosa che potesse suscitare anche il più piccolo interesse in me, talvolta senza successo.

Da pseudo artista, quale mi definisco, amante dell'eccentrico e della stravanganza però devo mettere senza mostrare alcun minimo dispiacere che mi manca della coerenza di stile. Nel senso che non riuscirei mai ad essere fedele totalmente
ad uno stile senza inserirci scorci personali o influenzati dal qualsiasi altro movimento artistico.

Mi piace molto lo stile barocco. Con colori chiari e sfarzosi, note dorate e palese idea del lusso, è da sempre stato
il mio ideale di regg...ehm casa. Poi con la nuova tendenza del vintage che non nasconderò avermi coinvolta parecchio dà proprio l'idea della casa dei miei sogni.
Ma avere una casa totalmente arredata in stile barocco in questo caso potrebbe essere piacevole per primi tempi ma la troverei noiosa dopo non molto perché priva di carattere e senza tocco personale.

Oltre l'ammettere che per arredare una casa in questo stile ci vuole un bel grasso budget. Sono di parte perché non potrei permettermelo? Forse!




















Quindi se mi trovo qui a parlare di arredamento e decorazioni non è certo perché mi sono trasferita in una nuova casa (magari!) ma perché di recente ho avuto modo di "personalizzare" la mia stanza ed in modo particolare la mia
zona multimediale.
Mi senbra doveroso raccontare ora la mia situazione domestica: vivo con i miei genitori e i miei due fratelli in una casa in campagna minuscola per ospitare cinque persone. Sempre affollata, spazi ristretti,
è quasi impossbile camminare per casa senza inciampare in un paio di scarpe, una borsa o qualsivoglia altra diavoleria.
La stanza in cui dormo dunque non coincide con quella in cui immagazzino i miei pochi averi. Trattasi di una piccola area di un'altra, più o meno grande, stanza della casa contenente altre cose ma fortunatamente meno
affollata rispetto agli altri lochi.
L'avere ottenuto questa sezione di casa è per me stato un trionfo: per la prima volta ho avuto modo di decidere l'aspetto del mio, seppure striminzito, ambiente.

Qui quindi mi sono riscoperta preferire uno stile semplice e pulito piuttosto che uno bizzarro.

Avvicinandomi più al nocciolo dell'argomento di quest'oggi: per arredare il mio piccolo spazio multimediale ho recuperato dei mobili di scarto che sarebbero finiti in discarica.

Dando un'affascinante tocco moderno al mio fare, visto come ultimamente si parli di molto di riuso, ho ben pensato di riutilizzare un bene apparentemente alla fine del suo ciclo vitale dandoli nuova vita.
Quella del riuso è uno stile di vita oltre che un attegiamento mentale e culturale che molto apprezzo, odiando di natura ogni forma di spreco.

Mio padre che di mestiere è un muratore ma anche tuttofare ha sbomgerato alcuni appartamenti antichi e portato quindi in deposito i mobili che finiranno al macero. Io però mi son vista da bene che dopo un neanche
troppo attento "rovistaggio" ho adocchiato un delizioso sgabellino in legno moderno ma in chiave antica. L'ho ripulito per bene e messo al sicuro.

Poi dopo alcune settimane mio padre che stranamente si era ricordato della mia richiesta di reperirmi uno mobile-specchio mi ha notificato che a stoccaggio ci potrebbe essere qualcosa.
Ed ecco che fu amore a prima vista. Si tratta di uno specchio, direi quasi in stile liberty, color legno ma soprattutto antico. Dai cio' che mi racconta mio padre sarebbe appartenuto ad una signora anziana ormai deceduta
da qualche anno.

Quindi mi son subito data da fare: comprato stucco, carta vetrata, base e vernici. I miei due tesssori hanno presto assunto l'aspetto che hanno in foto (dallo sgabellino manca il cassetto).


Non è stato facile per diversi motivi come la mia scarsa abilità in questo tipo di lavori, il budget piccolissimo e le sfavorevoli condizioni metereologiche ma sono tuttavia soddisfatta del risultato finale.








Ora, a parte la mia fierezza nel mostrare i prodotti finiti vorrei dire che è molto facile avere un bene finito dal bell'aspetto pagando ma non bisogna mai sottovalutare gli oggetti che siamo soliti gettare: anche una bottiglia o un vasetto, possono diventare oggetti davvero carini se decorati e messi a nuovo, tale da suscitare invidia di chi guarda.


La spazzatura che generiamo è tantissima ma se ognuno di noi imparasse a riutilizzare cio' che è già in possesso, ad ottimizzare gli sprechi ma soprattutto a resistere alla tentazione di acquistare oggetti dal design accattivante ma spesso
effimeri ce ne sarebbe molta meno.

Vi lascio con una citazione di Mark Victor Hansen, scrittore e produttore americano, che da' molto da pensare:

"La spazzatura è una grande risorsa nel posto sbagliato a cui manca l'immaginazione di qualcuno perché venga riciclata a beneficio di tutti"




mercoledì 22 febbraio 2017

Primo post!



Salve a tutti!

Dopo anni, mesi, giorni e secondi passati a pensare se aprire o no un mio blog qualche giorno fa ho smesso di pensarci e ne ho aperto il corrente.

Perché pensarci così tanto?

Per le stesse motivazioni per cui si sceglie di non fare tante cose nella vita, per paura di sembrare sciocchi agli occhi degli altri, per paura di non esserne capace, per infinite motivazioni...ma ci sono quelle volte, rare per me, quando ignori tutte le preoccupazioni e le voci che si aggirano nella propria testolina e lo fai, così senza pensarci.

Ad ogni modo ho tanto da raccontare. Il tema principale del blog è, da come si può facilmente intendere, la natura ma parlerò anche un po' di tutto cio' che trovo interessante e che mi piace fare nel tempo libero. A grandi linee: tutorial o solo esperienze su creme/oli/lozioni fatti in casa, documentazioni delle mie escursioni, recensioni di prodotti di bellezza, alcuni miei pensieri, ricette, arte in generale, scienza, tecnologia e videogames.


Altre volte scriverò anche post in inglese perché...perché no?


Potrà sembrare magari uno strano minestrone ma è proprio cio' che sono: un "frullato" di idee e non voglio che il mio blog sia qualcosa che non mi rispecchi.

E il vostro blog di cosa parla? Sono curiosa di sapere se sono l'unica che fa i "minestroni" o meno.